


DELFINI




Le orche sono animali fortemente sociali, e la caccia coinvolge tutto il gruppo. Il tipo di prede dipende dalle abitudini del gruppo: popolazioni dette residenti, sono stanziali e si nutrono essenzialmente di pesci; le transienti invece cacciano soprattutto mammiferi marini come foche,leoni marinie addirittura cuccioli di balene. Durante la caccia le transienti diventano molto silenziose, per cogliere di sorpresa le loro prede, ma l'attacco è ben coordinato e ogni individuo ha un preciso ruolo. Rientrano nella loro dieta anche pinguini e altri uccelli marini. Nel 1988 in mare aperto è stato scoperto un nuovo tipo di popolazione detto Offshore, che viaggia in gruppi di circa 60 esemplari, distinto geneticamente dai transienti e dai residenti. È poco conosciuto, anche se le femmine Offshore si riconoscono perché hanno strisce che circondano le pinne.
Le due popolazioni di residenti e transienti qualora frequentino lo stesso ambiente marino, evitano contatti reciproci.
Alcune popolazioni hanno sviluppato delle tecniche peculiari di caccia. Ad esempio le orche argentine si radunano in febbraio di fronte alle spiagge dove si riproducono i leoni marini per cacciare i cuccioli ancora inesperti. La tecnica è semplice: un individuo nuota di fronte alla spiaggia con la pinna dorsale ben visibile sopra la superficie del mare facendosi quindi notare, un altro individuo tenendosi sott'acqua, incrocia dalla direzione opposta. Se ci sono cuccioli distratti che riposano sulla battigia, l'orca che si è tenuta nascosta, con una impressionante rapidità, nuota verso la spiaggia cercando di catturare la preda. In quest'impresa l'animale si spiaggia, ma con decisi movimenti del corpo scivola indietro riguadagnando il mare e portando con sé l'eventuale preda.





ECCO IL KELENKENKelenken guillermoi è l'unica specie del genere monospecifico estinto di grandi uccelli predatori non volatori Kelenken. I fossili risalgono al Medio Miocene (15 milioni di anni fa) dell'Argentina.
Con un cranio di 71 cm, inclusi 45 cm di becco, ha la più grande testa tra gli uccelli conosciuti.
probabilmente era alto poco più di 3 metri.


Lo spinosauro, che si muoveva sotto il calore del sole nordafricano, era dotato di un personale sistema di controllo della temperatura che aveva sul dorso; infatti i paleontologi ritengono che controllasse la temperatura del suo corpo attraverso la vela dorsale.
Stando fermo al sole, lo spinosauro assorbiva il calore attraverso l’enorme vela dorsale che era in alcuni punti alta quanto un uomo e funzionava come un “assorbitore termico" catturando la radiazione solare. Il calore ricevuto si propagava su tutto il resto del corpo e, così immagazzinato, permetteva allo spinosauro di mantenere una adeguata temperatura anche durante le ore notturne.
Si ipotizza che nelle ore più calde questo dinosauro potesse rivolgere contro la brezza ventosa la sua vela dorsale che, raffreddandosi, faceva fuoriuscire il calore dal corpo, come un enorme radiatore, evitando quindi condizioni di ipertermia.